Parrocchie di Poirino



Alcuni spunti per la preparazione alla liturgia della prossima domenica




La fedeltà al Vangelo richiede ben più della semplice onestà legale nell'uso e nell'amministrazione dei propri beni. È ciò che afferma una parabola di Gesù a prima vista piuttosto sconcertante
Voi, "i figli della luce", siate "scaltri come i figli di questo mondo", dice Gesù. Il danaro "inganna" e, del resto, non vi appartiene: è "ricchezza altrui". Non lasciatevi scottare le dita. Fatene un uso "assennato", dandolo ai poveri.

O Padre, che ci chiami ad amarti e servirti come unico Signore, abbi pietà della nostra condizione umana; salvaci dalla cupidigia delle ricchezze, e fa’ che alzando al cielo mani libere e pure, ti rendiamo gloria con tutta la nostra vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

prima lettura Am 8,4-7
Amos è un profeta e non un rivoluzionario dai discorsi incendiari. Parla a nome del Signore. "Vanto del popolo, difensore degli oppressi senza voce". Non può tollerare che i poveri si impoveriscano sempre più, vittime della cupidigia dei ricchi. I benestanti si convertano, ma si convertano anche tutti coloro che, accettando l'ingiustizia, la sostengono, ne sono complici, non foss'altro con il loro silenzio.

Dal libro del profeta Amos
4 Ascoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese, 5 voi che dite: "Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo le misure e aumentando il siclo e usando bilance false, 6 per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali? Venderemo anche lo scarto del grano".
7 Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe: certo non dimenticherò mai le loro opere. - Parola di Dio.

salmo responsoriale 112, 1-2; 4-5; 7-8
Assomiglia al Signore suo Dio chi solleva il debole e libera il povero dalla miseria.
Rit. Lo sguardo del Signore è sopra il povero.

1 Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
2 Sia benedetto il nome del Signore,
ora e sempre.
4 Su tutti i popoli eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.
5 Chi è pari al Signore nostro Dio
che siede nell’alto
e si china a guardare
nei cieli e sulla terra?
7 Solleva l’indigente dalla polvere,
dall’immondizia rialza il povero,
8 per farlo sedere tra i principi,
tra i principi del suo popolo.

seconda lettura 1Tm 2,1-8
Soprattutto nella liturgia, la preghiera di azione di grazie e di intercessione deve essere in presa diretta sulla vita quotidiana, universale. Essa si rivolge a Dio "per Gesù Cristo, suo Figlio, nostro Signore", ai cui occhi ogni persona è preziosa.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo
Carissimo, 1 ti raccomando, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, 2 per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità. 3 Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, 4 il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità.
5 Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, 6 che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti, 7 e di essa io sono stato fatto banditore e apostolo — dico la verità, non mentisco —, maestro dei pagani nella fede e nella verità.
8 Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, alzando al cielo mani pure senza ira e senza contese. - Parola di Dio.

canto al Vangelo
Alleluia, alleluia
Gesù Cristo, da ricco che era, si fece povero
per arricchire noi con la sua povertà.

Vangelo Lc 16,1-13 (lett. breve 16,10-13)
Siate più scaltri dell'amministratore che ha saputo garantirsi il suo futuro immediato, dice il Signore. Date il vostro danaro ai poveri e vi farete così degli amici che vi accoglieranno quando vi presenterete alla porta delle dimore eterne, dove essi saranno di casa.

X Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, 1 Gesù diceva ai suoi discepoli: ["C’era un uomo ricco che aveva un amministratore e: questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. 2 Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. 3 L’amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. 4 So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. 5 Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: 6 Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d’olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. 7 Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta. 8 Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
9 Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché quand’essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.]
10 Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.
11 Se dunque non siete stati fedeli nella iniqua ricchezza, chi vi affiderà quella vera? 12 E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
13 Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non. potete servire a Dio e a mammana". - Parola del Signore.