Parrocchie di Poirino



Alcuni spunti per la preparazione alla liturgia della prossima domenica



Con il suo comportamento nei riguardi delle folle disorientate che vede accalcarsi attorno a lui e cercarlo ogni volta che se ne allontana, Gesù si rivela come il buon pastore annunciato. Egli non si stanca di sfamarle con il pane della Parola e spinge i suoi apostoli a rinunciare a quel riposo che lui stesso ha loro proposto qualche momento prima. Così li forma all’esercizio del loro prossimo ministero pastorale. Il missionario del Vangelo ha certamente il diritto, che può diventare un dovere, di ritirarsi nella solitudine, anzitutto per imparare da Dio che cosa significa e richiede l’essere "presi da pietà" per le folle. Gli apostoli hanno visto Gesù ritirarsi "al mattino, quando era ancora buio" in un luogo deserto a pregare, poi subito dopo venirli a cercare e portarli altrove per proclamare anche là la buona novella (Mc 1,35-39; quinta domenica). Il tempo del meritato riposo verrà. Per ora bisogna dedicarsi insieme al duro lavoro della missione, "non per vile interesse, ma di buon animo" (1Pt 5,2).

prima lettura Ger 23,1-6
I cattivi pastori dovranno vedersela con Dio per aver ingannato la sua fiducia, ma soprattutto per aver fatto del male alle pecore del suo pascolo, al suo popolo. Egli prenderà direttamente in mano il gregge, lo radunerà e susciterà, nella discendenza di Davide, un pastore secondo il suo cuore.

Dal libro del profeta Geremia
1 "Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo". Oracolo del Signore.
2 Perciò dice il Signore, Dio di Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: "Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io mi occuperò di voi e della malvagità delle vostre azioni. Oracolo del Signore.
3 Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho lasciate scacciare e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. 4 Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; di esse non ne mancherà neppure una". Oracolo del Signore.
5 "Ecco, verranno giorni—dice il Signore—nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra. 6 Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele starà sicuro nella sua dimora; questo sarà il nome con cui lo chiameranno: "Signore-nostra-giustizia"". - Parola di Dio.

salmo responsoriale 22, 2-3; 4; 5; 6
Canto di gioia di coloro che hanno trovato il buon pastore.

Rit. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

2 Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
3 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
4 Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
5 Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
6 Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.

seconda lettura Ef 2,13-18
Una bella enunciazione della fede che fa pensare a inno liturgico. Offrendo la propria vita per tutti gli uomini, il Cristo ha distrutto ciò che li divideva. Egli li riunisce nell’unità di uno stesso Spirito e li conduce insieme al Padre.

Dalla lettera di Paolo apostolo agli efesini
Fratelli, 13 ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo. 14 Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia, 15 annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, 16 e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l’inimicizia.
17 Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini. Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito. - Parola di Dio.

canto al Vangelo
Alleluia, alleluia
Le mie pecore ascoltano la mia voce,
dice il Signore,
io le conosco ed esse mi seguono.

Vangelo Mc 6,30-34
Gesù e gli apostoli che ha associato alla sua missione non appartengono più a se stessi. Nessuna possibilità di concedersi un po’ di riposo, quantunque ben meritato, quando le folle sono lì che aspettano. La "pietà", questo sentimento profondo, viscerale, di benevolenza e sollecitudine che caratterizza Dio, spinge irresistibilmente Gesù a dedicarsi interamente a queste "pecore senza pastore". Il suo esempio è un insegnamento concreto dispensato a coloro che devono continuare la sua missione.

Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, 30 gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato. 31 Ed egli disse loro: "Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’".
Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare. 32 Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte. 33 Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero. 34 Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. - Parola del Signore.





Spunti per le catechiste per il vangelo di domenica:


Possibili spunti



Consiglio alle catechiste