Parrocchia di Poirino




TEMA: San Giuseppe 2020 - in data: 19/03/2020

Dal vangelo di Matteo 1, 21.24

«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

Facciamo festa per S. Giuseppe, sposo di Maria! Non possiamo trovarci in chiesa ma questa sera alle 21, su invito di papa Francesco, saremo tutti uniti in preghiera, nelle nostre abitazioni. La fede e la fraternità in Gesù superano ogni ostacolo, vanno oltre ogni legge.
Ci ripeteremo oggi più volte le parole suggerite in sogno a Giuseppe: “Non temere”.
La storia è nel cuore di Dio, la creazione è il suo modo di amarci.
Per Gesù noi vagliamo. Ci conosce, ci ama.
Se non comprendiamo l’evolversi degli eventi, Dio però “pensa in grande”, vede oltre quel poco che osserviamo noi. Noi siamo in una valle (che la devozione popolare sa di dover chiamare “valle di lacrime”) ma Dio è il Signore delle vette.
A Giuseppe, Dio parla in sogno. Si sa: i sogni sono sempre difficili da interpretare.
A noi il Signore parla direttamente e in più modi.
Ci parla nella pagine bibliche, ci accompagna attraverso lo Spirito che abita in noi, dato nel battesimo. Si fa “sentire” nella liturgia, che in questi giorni ci manca così tanto.
Ci parla nei fratelli, nei poveri e nei sofferenti. Pur non potendo fare molto, se stiamo a casa, se ci atteniamo alle regole che ci sono state indicate è perché non vogliamo danneggiare i più deboli, vogliamo preservare la loro salute.
È potente la parola di Dio: quello che dice lo fa, quello che pronuncia avviene. Così è stato fin dall’origine, nella creazione. Così avviene ancora ora attraverso la sua provvidenza
La semplicità e la potenza del suo parlarci si manifesta nella fede. E la fede si esprime nella liberazione dalla paura.
“Non temere” è una parola performativa: produce quello che dice. Ripetendoci con fede, questo invito divino, nella preghiera di oggi, saremo alleggeriti dal carico del nostro disorientamento e liberati dalla nostra inquietudine. Questi stati d’animo li ha provati e drammaticamente anche lo sposo di Maria. Li ha superati nella fede.
Pur nella tristezza, una sana tristezza, la festa di S. Giuseppe 2020 ha la sua grazia che ci accompagnerà tutto il giorno