Parrocchia di Poirino




TEMA: Tuo figlio vive! - in data: 23/03/2020

Dal Vangelo di Giovanni
«Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino.
Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!».


Gesù sa che la nostra fede è impura: non ci fidiamo totalmente, abbiamo bisogno di prove.
Soprattutto in questi giorno, dove la tentazione della tristezza si fa sentire forte.
Tante nostre comunicazioni, per lo più telefoniche o virtuali, iniziano con il racconto delle paure, delle ansie, delle tristezze che ci abitano e proseguono con l’elenco di interrogativi inquietanti che ci appaiono senza risposta.
Gesù conosce il nostro smarrimento perché ogni angoscia partecipa di quella del suo Venerdì Santo.
La fede del funzionario oggi ci è di guida.
La sua angoscia assomiglia a quella di tantissime famiglie in questi giorni.
Questo funzionario è disperato: suo figlio sta morendo. Si rivolge a Gesù, ne ha sentito parlare come una persona a cui poteva affidarsi.
La risposta di Gesù è sorprendente: «Vai pure, tuo figlio vive»
Nessuna prova, nessun indizio, nessuna formula.
Quell’uomo crede e parte. Lo accompagna solo la fede.
Verrà poi a sapere che la parola del Maestro era davvero affidabile.
Era un pagano, uno straniero ma aveva imparato l’essenziale della fede:
affidarsi senza vedere, partire senza avere prove.

Quando ci assale la prova e il dubbio
vieni subito in nostro soccorso, Signore,
perché da soli non possiamo far nulla:
ti commuova la selva di mani
innalzate a te ogni giorno
da tutta questa nostra terra:
salvaci dal pericolo e aumenta la nostra fede.