Parrocchia di Poirino




TEMA: Poirino unita in preghiera - in data: 26/03/2020

Giovanni era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. (Gv 5)

Gesù parla, con molta sofferenza, del dramma dell’incredulità. Noi partecipiamo al suo dolore. Chi ama il Signore non può che assistere triste alla perdita della fede nel nostro mondo. La dimenticanza di Dio, la sua eclissi di Dio non è nemmeno più sentita come un problema. Prevale un disincanto pessimista e rassegnato come se non ci fosse nulla per cui valga di impegnarsi a fondo e mettersi in gioco. C’è un diffuso atteggiamento che sembra dire: “Probabilmente Dio non esiste, smetti di preoccupartene e goditi la vita”. Per altri la fede è come una cosa erronea e inutile, dal momento che c’è la scienza. Per l’uomo secolarizzato di oggi è difficile, pensare a un Dio che interviene a togliere il male. Noi invece ogni giorno preghiamo perché il Signore liberi il mondo dal virus. Come ha pregato il papa: «Signore, ferma l’epidemia!». Non perché vogliamo suggerire a Dio ciò che deve fare, ma per portare a lui il dolore della terra e l’angoscia dei suoi figli. Preghiamo perché vogliamo stare vicini a Dio e, in lui, a tutto il mondo, soprattutto ai malati. Questo è anche il senso dell’invito alla preghiera rivolta a tutta la popolazione poirinese, che riceverete in questi giorni, in continuità con ciò che i poirinesi hanno fatto secoli fa.
La presenza umile, discreta e rispettosa della parrocchia, insieme alle autorità civili, vuole essere un lievito comunione e un segno di solidarietà. È questo il compito di una parrocchia: difendere la vita in tutte le sue forme e vivere la fratellanza universale, a partire dai sofferenti e dai poveri.
Alla sfida dell’incredulità, la comunità risponde impegnandosi nella propria città a portare speranza. Come un piccolo lume che arde e risplende, come è stato Giovanni.