CAMMINO SINODALE DELLE CHIESE IN ITALIA

Percorso di consultazione sinodale nelle parrocchie

 
“Attraverso tutte le sue attività la parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perché siano agenti dell’evangelizzazione. È comunità di comunità, santuario dove gli assetati vanno a bere per continuare a camminare, e centro di costante invio missionario. Però dobbiamo riconoscere che l’appello alla revisione e al rinnovamento delle parrocchie non ha ancora dato sufficienti frutti perché siano ancora più vicine alla gente, e siano ambito di comunione viva e di partecipazione, e si orientino completamente verso la missione”. (EG 28)

PERCHE' IL SINODO?
Papa Francesco invita la Chiesa intera a interrogarsi su un tema decisivo per la sua vita e la sua missione: mettersi in ascolto delle persone credenti e non, praticanti e non, per parlare alla società di oggi e camminare insieme (sinodo significa, infatti, questo) secondo la parabola del lievito nella massa, come insegnava Gesù.
Il sinodo sarà celebrato nella XVI Assemblea Generale Ordinaria dei Vescovi, nell’ottobre del 2023 ma parte dall’ascolto delle parrocchie nei primi tre mesi del 2022.
Ci è chiesto quindi di interpellare quanti più parrocchiani possibile per esprimersi su una serie di domande.
Lo stile deve essere però quello della “chiesa in uscita”, rivolgendoci anche a chi non frequenta o non è interessato alla fede. Lo Spirito Santo infatti parla attraverso tutti e tutti possono offrire consigli utili e importanti per la Chiesa.

Nella nostra parrocchia ci organizziamo così:
1) Il mese di gennaio è dedicato alla formazione di gruppi spontanei (sull’esempio dei passati “gruppi del vangelo nelle case”) formati da 6-7 persone (al massimo 10), possibilmente invitando anche persone che non frequentano. Sono proposti dieci temi, ognuno dei quali è sviluppato in alcune domande per orientare il confronto.
Ci viene chiesto, se possibile, di affrontare tutti i dieci punti.
Ognuno sceglie un tema (uno solo) e, al fondo della pagina, indica il gruppo, scrive nome e cognome, il telefono (che però non viene reso pubblico) e, se possibile, l’email. Cliccando REGISTRA il nome compare nell’elenco del gruppo scelto.
Quando si raggiunge il numero massimo di 10 si crea automaticamente un nuovo gruppo sullo stesso tema. Chi non riesce può chiedere aiuto o rivolgersi in parrocchia.

2) Nel mese di febbraio ogni gruppo si trova una volta o due, individua un luogo in cui trovarsi (una casa privata o una sala della parrocchia) e sceglie un coordinatore.

3) Nel mese di marzo il coordinatore prepara la sintesi di ciò che si è ascoltato e condiviso per trasmetterlo alla diocesi in vista della celebrazione del Sinodo dei Vescovi, nell’ottobre del 2023.
Per aiutare questo lavoro sono stati nominati, come richiesto dalla diocesi, due tutor:

Cristina Farolfi Burzio tel 380 3588654 e Luca Almondo tel 338 3148080
i quali si sono resi disponibili per fornire informazione e aiuto in questa fase e per coordinare l’intero percorso, che si concentra nel solo mese di febbraio.

Nuclei tematici e domande per favorire l’ascolto e il confronto

I momenti di ascolto e confronto hanno sempre come orizzonte di riferimento la domanda fondamentale proposta dal Sinodo universale:

Come si realizza oggi, a diversi livelli (da quello locale a quello universale) quel “camminare insieme” che permette alla Chiesa di annunciare il Vangelo, conformemente alla missione che le è stata affidata; e quali passi lo Spirito ci invita a compiere per crescere come Chiesa sinodale?

Per dare ancora più concretezza a questa domanda di fondo ci si confronta su alcune domande più specifiche, inserite in dieci nuclei tematici.
Alcune domande sono evidenziate per far risaltare immediatamente il significato del nucleo.

1) I COMPAGNI DI VIAGGIO Nella Chiesa e nella società siamo sulla stessa strada fianco a fianco.

Nella nostra comunità parrocchiale o comunità pastorale chi sono coloro che “camminano insieme”?
Quando diciamo “la nostra parrocchia”, ‘la nostra comunità” chi ne fa parte?
Chi ci chiede di camminare insieme?
Con chi siamo disposti a farlo?
Ci è stato chiesto in questi anni di ‘uscire’, verso chi abbiamo compiuto passi significativi al riguardo?
Quali sono i compagni di viaggio, anche al di fuori del perimetro ecclesiale? Chi sono quelli che sembrano più lontani?
Quali gruppi o individui sono lasciati ai margini?

PARTECIPANTI
LUCIANO NEGRO
Morena Savian
Sauro Pizzigati
Lucia Fogliato


2) ASCOLTARE L’ascolto è il primo passo, ma richiede di avere mente e cuore aperti, senza pregiudizi.

Verso chi la nostra comunità è “in debito di ascolto”?
In che modo Dio ci sta parlando attraverso voci che a volte ignoriamo?
Quali sono i limiti della nostra capacità di ascolto, specialmente verso coloro che hanno punti di vista diversi dai nostri? Come vengono ascoltati i laici, in particolare giovani e donne?
Come integriamo il contributo di consacrate e consacrati?
Che spazio ha la voce delle minoranze, delle persone emarginate e degli esclusi?
Come riusciamo ad ascoltare le persone che hanno una storia di migrazione?
Come riusciamo ad ascoltare chi si sente ai margini perché vive situazioni familiari difficili?
Come riusciamo ad ascoltare chi ha un credo religioso diverso dal nostro?
Come ascoltiamo il contesto sociale e culturale in cui viviamo?
Come vengono ascoltati quanti sono impegnati a diverso livello nel mondo della cultura, dell’educazione, dell’economia, della politica, quanti lavorano per la costruzione di un mondo più giusto?
Quanto le nostre comunità sanno stare tra la gente, sostenere ed accogliere la storia dei luoghi dove il Signore ci chiama ad annunciare il Vangelo?

PARTECIPANTI

ANNALISA STELLA
CERESA IVO
CRISTINA FAROLFI
MARIO BURZIO
franco pavesio
Cristina Marzachì
Domenico Bosco
Isabella Gola
Giovanni Ronco


3) PRENDERE LA PAROLA Tutti sono invitati a parlare con coraggio e parresia, cioè integrando libertà, verità e carità.

Come promuoviamo all’interno della comunità e dei suoi organismi uno stile comunicativo libero e autentico, senza doppiezze e opportunismi?
Come riusciamo a dare spazio alla parola di tutti nel consiglio pastorale parrocchiale?
Cosa permette o impedisce di parlare con coraggio, franchezza e responsabilità nella nostra Chiesa locale e nella società?
Quanto e come riusciamo a dire quello che ci sta a cuore in ordine alle questioni della vita della Chiesa e della vita del territorio che condividiamo con tutti?
Come funziona il rapporto con il sistema dei media (non solo quelli cattolici)?
Come riusciamo a valorizzarle i media come risorsa?
Chi parla a nome della comunità cristiana e come viene scelto?

PARTECIPANTI

Nessun iscritto

4) CELEBRARE “Camminare insieme” è possibile solo se si fonda sull’ascolto comunitario della Parola e sulla celebrazione dell’Eucaristia.

Come la preghiera e la liturgia ispirano le decisioni più importanti nella vita della comunità, gli atteggiamenti e le iniziative di più ampia condivisione?
Che cosa ci ha insegnato il tempo della pandemia sulla vita liturgica della nostra comunità?
Come promuoviamo uno stile di ascolto della Parola di Dio nella vita quotidiana delle persone?
Ci preoccupiamo di annunciare la Parola in maniera nitida?
Come promuoviamo la partecipazione attiva di tutti i fedeli alla liturgia?
Quanto riusciamo a rendere le nostre liturgie limpida celebrazione dell’azione trasformatrice della grazia?
Quanto sappiamo accogliere in esse la vita del mondo?
Quale spazio viene dato all’esercizio dei ministeri del lettorato e dell’accolitato?

PARTECIPANTI

Nessun iscritto

5) CORRESPONSABILI NELLA MISSIONE La sinodalità è a servizio della missione della Chiesa, a cui tutti i suoi membri sono chiamati a partecipare.

Poiché siamo tutti discepoli missionari, in che modo ogni battezzato è chiamato a partecipare alla missione della Chiesa?
Cosa impedisce ai battezzati di essere attivi nella missione? Quali aree di missione stiamo trascurando?
La catechesi è esercitata in una logica di corresponsabilità?
Come la vita di carità, le iniziative di solidarietà, sono vissute quale elemento costitutivo della missione della Chiesa?
Come le comunità parrocchiali si prendono a cuore la formazione iniziale dei presbiteri?
Come le nostre comunità sostengono i suoi membri che servono la società in vari modi (impegno sociale e politico, ricerca scientifica, educazione, promozione della giustizia sociale, tutela dei diritti umani, cura dell’ambiente, ecc.)?
In che modo la Chiesa aiuta questi membri a vivere il loro servizio alla società in modo missionario?
Come è assunto il progetto pastorale diocesano e come è vissuto il rapporto con gli uffici pastorali diocesani?
Come nella costruzione del Regno di Dio possono contribuire anche quanti non si riconoscono come credenti e come riteniamo di poter tessere reti di collaborazione e di scambio?

PARTECIPANTI

Nessun iscritto

6) DIALOGARE NELLA CHIESA E NELLA SOCIETÀ Il dialogo è un cammino di perseveranza, che comprende anche silenzi e sofferenze, ma capace di raccogliere l’esperienza delle persone e dei popoli.

Quali sono i luoghi e le modalità di dialogo all’interno della nostra parrocchia?
Come vengono affrontate le divergenze di visione, i conflitti, le difficoltà?
Come promuoviamo la collaborazione con parrocchie vicine, con gli uffici diocesani, tra le comunità religiose presenti sul territorio, con il livello diocesano delle associazioni e movimenti laicali, ecc.?
Come la Chiesa dialoga e impara da altre istanze della società: il mondo della politica, dell’economia, della cultura, la società civile, i poveri...?
Sappiamo della presenza sul territorio di comunità di differente tradizione religiosa?
E quanto ce ne occupiamo?
Quali relazioni possiamo costruire?
Quali esperienze di dialogo e di impegno condiviso portiamo avanti con credenti di altre religioni e con chi non crede?

PARTECIPANTI

LUCIANO NEGRO
Morena Savian
Sauro Pizzigati
Lucia Fogliato
TOSATTO RONCO TIZIANA


7) CON LE ALTRE CONFESSIONI CRISTIANE Il dialogo tra cristiani di diversa confessione, uniti da un solo battesimo, ha un posto particolare nel cammino sinodale.

Conosciamo le comunità cristiane presenti sul territorio?
Quali relazioni ha la nostra comunità ecclesiale con membri di altre tradizioni e denominazioni cristiane?
Quali ambiti riguardano?
Come possiamo compiere il prossimo passo per fare progressi nel nostro camminare insieme?
Quali frutti abbiamo tratto fino ad ora da questo “camminare insieme”?
Quali le difficoltà?

PARTECIPANTI

Domenico Cravero


8) AUTORITÀ E PARTECIPAZIONE Una Chiesa sinodale è una Chiesa partecipativa e corresponsabile.

Come viene esercitata l’autorità all’interno della parrocchia?
Come si identificano in parrocchia gli obiettivi da perseguire, la strada per raggiungerli e i passi da compiere in ordine alla catechesi e alla formazione, alla vita liturgica, alla carità?
Quale ruolo viene dato al Consiglio pastorale parrocchiale? Quale attenzione è data alla verifica di quanto svolto?
Quali sono le pratiche di lavoro in équipe e di corresponsabilità? Come si promuovono i ministeri laicali e l’assunzione di responsabilità da parte dei fedeli?
Che cosa ci ha insegnato il tempo della pandemia al riguardo della collaborazione e corresponsabilità nella progettazione della vita pastorale?

PARTECIPANTI

Nessun iscritto

9)DISCERNERE E DECIDERE In uno stile sinodale si decide per discernimento, sulla base di un consenso che scaturisce dalla comune obbedienza allo Spirito.

Con quali procedure e con quali metodi discerniamo insieme e prendiamo decisioni all’interno della parrocchia e delle unità/comunità pastorali?
Quale metodo di lavoro hanno i nostri organismi di partecipazione?
Come possiamo migliorare queste modalità sia in ordine alla gestione dell’incontro, sia in ordine al confronto e alla presa di decisione?
Quale attenzione è data alla trasparenza dei processi decisionali e alle decisioni prese sia a livello parrocchiale, sia a livello diocesano?
I nostri metodi decisionali ci aiutano ad ascoltare tutto il Popolo di Dio?
Come possiamo crescere nel discernimento spirituale comunitario?

PARTECIPANTI

Nessun iscritto

10) FORMARSI ALLA SINODALITÀ La spiritualità del camminare insieme è chiamata a diventare principio educativo per la formazione della persona umana e del cristiano, delle famiglie e delle comunità.

Come ci formiamo nella nostra comunità al “camminare insieme”?
Come le nostre comunità possono contribuire a formare i presbiteri e le altre figure che rivestono ruoli di responsabilità all’interno per renderle più capaci di “camminare insieme”, ascoltarsi a vicenda e dialogare?
Che formazione offriamo al discernimento e all’esercizio dell’autorità?
Come la parrocchia valorizza l’esperienza e l’apporto delle aggregazioni laicali?
Quali strumenti ci aiutano a leggere le dinamiche della cultura in cui siamo immersi e il loro impatto sul nostro stile di Chiesa?
Quale uso facciamo degli strumenti messi a disposizione dagli Uffici pastorali diocesani e nazionali?

PARTECIPANTI

Nessun iscritto


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