Parrocchie di Poirino



Alcuni spunti per la preparazione alla liturgia della prossima domenica



Immacolata concezione della b. v. Maria
solennità

Quando il 25 marzo 1858, la «Signora» che gli appariva disse a Bernardette Soubirous: «Io sono l'immacolata concezione», la giovane veggente di Lourdes non comprese il senso di quelle parole. In realtà, il dogma dell'immacolata concezione di Maria era stato definito solo alcuni anni prima (8 dicembre 1854). D'altra parte, la sua espressione può prestarsi a confusione. Ancor oggi, alcuni pensano che essa evochi la concezione verginale di Gesù, mentre si tratta di Maria preservata da ogni macchia di peccato fin dal primo istante della sua esistenza.
La Chiesa ha sempre proclamato l'incomparabile santità della vergine «piena di grazia», che la potenza dell'Altissimo ha preso sotto la sua ombra. Perfetta «serva del Signore», di un'assoluta fedeltà alla parola di Dio, ella è «benedetta fra tutte le donne». Questi dati espliciti del Vangelo di Luca (Lc 1, 28-42) fondano la venerazione di cui la fede cristiana ha circondato Maria, la santissima Madre di Dio.
Celebrando l'Immacolata concezione di Maria, la Chiesa rende grazie a Dio, la cui potenza redentrice è senza limiti.

prima lettura Gen 3,9-15.20
Sotto forma di racconto popolare, un insegnamento profondo e molto sottile sul mistero del peccato e sul suo ingresso nel cuore della creatura fatta ad immagine di Dio. Nulla potrebbe distogliere il Signore dalla sua intenzione originaria. La buona novella della salvezza è antica quanto la caduta, È una donna che, attraverso la sua discendenza, sarà all'origine della vittoria definitiva del bene sul male. La tradizione cristiana ha visto, in Eva, in questa nuova «vivente, madre di viventi», la vergine Maria, madre del salvatore.

Dal libro della Genesi
Dopo che Adamo ebbe mangiato dell’albero, 9 il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse:«Dove sei?». 10 Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto».
11 Riprese: « Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?».
12 Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». 13 Il Signore Dio disse alla donna : «Che hai fatto? ». Rispose la donna: « Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
14 Allora il Signore Dio disse la serpente: «Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. 15 Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».
20 L’uomo chiamò la moglie Eva, perché esso fu la madre di tutti i viventi. – Parola di Dio.

salmo responsoriale 97,1-2; 2-3ab; 3bc-4
La Chiesa rende grazie a Dio per la sua «vittoria» sul peccato, per la «fedeltà del suo amore verso le sue creature».

Rit. Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore

1 Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi,
gli hai dato vittoria alla sua destra
e il suo braccio santo.
2 Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli
ha rivelato la sua giustizia.
3 Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
3 Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
4 Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.
seconda lettura Ef 1,3-6.11-12
Quello che Paolo dice di ognuno di noi vale in modo eminente per la vergine Maria, «piena di grazia», la madre, «benedetta fra tutte le donne», di Colui attraverso il quale ci viene ogni benedizione a lode del Padre.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli efesini
Fratelli, 3 benedetto sia Dio, padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
4 In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, 5 predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, 6 secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto.
11 In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente, conforme alla sua volontà, 12 perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo. – Parola di Dio.

canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Ave, o Maria, piena di Grazia, il Signore è con te:
tu sei benedetta fra tutte le donne.

Vangelo Lc 1,26-38
«Piena di grazia», investita dalla potenza dell'Altissimo, «serva del Signore», perfettamente docile alla Parola, disponibile senza riserve alla volontà di Dio su di lei: la vergine Maria è la sola creatura di cui si possa parlare in questo modo, autorizzati a farlo dal Vangelo. Ma è verso Dio e il suo Cristo che salgono l'adorazione e l'azione di grazie dell'assemblea cristiana che contempla, in Maria, la prima dei redenti, l'immagine della Chiesa che il Signore ha voluto «tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata» (Ef 5,27).

X Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, 26 l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine , promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
28 Entrando da lei, disse: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e 33 regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
34 Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». 35 Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque chiamato santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile. 37 Nulla è impossibile a Dio».
38 Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei. – Parola del Signore.





Spunti per le catechiste per il vangelo di domenica: 27/11/2022


Possibili spunti

Il Natale è preparato da Giovanni il Battista, che Gesù chiama «il più grande profeta».
Il linguaggio e il modo di parlare di questo profeta è molto duro: è una parola forte, tagliente. Anche il suo modo di vivere è esageratamente povero, provocatorio: porta un vestito di peli di cammello, si ciba di cavallette e miele selvatico.
Giovanni vive nel deserto; è la gente che lo va a cercare, quei pochi che ammettono sinceramente la loro colpa e vogliono cambiare vita.
Gesù sarà sempre ammirato da questa grande figura di profeta; tuttavia Gesù non si comporterà come lui, non andrà nel deserto a predicare e non si vestirà di peli di cammello. Amerà stare con la gente, percorrere le strade e le piazze, accetterà inviti a entrare nelle case, a fermarsi a mangiare insieme con coloro che lo invitavano.
La parola di Gesù, eccetto poche occasioni, non è forte, non è dura come quella di Giovanni.
Quello che Gesù vuole annunciare non è tanto l’ira imminente ma l’amore del Padre: di un padre che va a cercare, e che ama infinitamente i suoi figli, li chiama e li aspetta.
Quando si troverà di fronte all’adultera, Gesù la tratterà con molta delicatezza: «Nessuno ti ha condannata e neanch’io ti condanno. Va’ e d’ora in poi non peccare più ». Egli parla di misericordia e non di ira e di vendetta.
Perché questo cambiamento, perché Gesù si comporta in maniera diversa da Giovanni il Battista?
Lo dice il Vangelo: «Io vi battezzo con acqua per la conversione, ma colui che viene dopo di me è più potente di me; Egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Gesù è venuto a portare un Dono, che non si può “meritare” ma soltanto accogliere.
La speranza non consiste nei nostri mezzi, nella nostre risorse e nemmeno nel nostro impegno. Viene unicamente da un dono.
Tuttavia per arrivare al Natale è necessario passare attraverso Giovanni il Battista. Anche se non siamo noi a salvarci, è necessario prepararsi con un cambiamento totale del modo di vivere, come insegnava Giovanni il Battista. È un dono, non ha prezzo, ma ha le sue condizioni. Lo sa l’agricoltore che semina il grano. Come possa maturare una spiga da un piccolo chicco, non lo sa. È un dono. Sa bene però che se non prepara il terreno e non lo concima il seme si perderà.


DA SOTTOLINEARE CON I BAMBINI

Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!
Sono le stesse parole di Gesù! Il Battista quindi prepara la strada a Gesù. Convertirsi vuol dire: "voltarsi verso" Dio. Noi non siamo capaci d diventare buoni e giusti (cioè santi) da soli, possiamo diventarlo almeno un po' solo lasciandoci trasformare da Dio che vive in noi se lo accogliamo. Convertirsi è essere come le foglie che si orientano ai raggi del sole

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Preparare il Natale è "raddrizzate" la strada, cioè non divagare, non distrarci da Dio. Sentire la sua compagnia, amarlo, ricordarci sempre di Lui.



Canto da imparare

https://www.youtube.com/watch?v=6WhpC_3KZRs


ALLELUIA! CIELI E TERRA CANTANO!

Rit. Alleluia! (dopo ogni verso)

Rit. Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia! (dopo ogni strofa)

1 Cieli e terra cantano
e con fede invocano:
«O Signore, dona a noi
il promesso Redentor».

2 Tu, Maria, concepirai,
madre sempre vergine.
Un bambino nascerà,
pace e gioia porterà.


Kyrie da imparare per l'avvento"