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I poveri saranno dal Papa per tre giorni. Sono i diseredati, i senza tetto, i poveri, privati di tutto, a cominciare dalla loro dignità. Il Giubileo sarà dedicato a loro: venerdì saranno in udienza da Papa Francesco nell’Aula Nervi; sabato vi sarà una speciale udienza giubilare in piazza San Pietro, ma il culmine è domenica con la Messa del Papa per centinaia di poveri.
Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 novembre il Giubileo delle persone socialmente escluse

Si tratta di persone che a causa di diversi motivi, dalla precarietà economica a varie patologie, dalla solitudine alla carenza di legami familiari, hanno difficoltà a inserirsi nel tessuto sociale e finiscono spesso con il rimanere ai margini della società, senza una casa o un posto dove abitare. Tra loro ci sono 6mila partecipanti da diversi Paesi del mondo: Francia, Germania, Portogallo, Inghilterra, Spagna, Polonia, Olanda, Italia, Ungheria, Slovacchia, Croazia e Svizzera. L’organizzazione è partita dall’Associazione francese Lazare, fondata da Étienne Villemain, che si è fatta carico di animare questo Giubileo con l’iniziativa: “Fratello”.
Bilancio dei pellegrini nell’Anno santo

A 12 giorni dalla chiusura, il Giubileo straordinario della misericordia voluto da papa Francesco ha superato la quota di 20 milioni di pellegrini giunti a Roma. Nell’ultimo aggiornamento, il sito ufficiale dell’Anno Santo dà la cifra di 20.208.539, che conteggia i pellegrini di tutto il mondo registratisi online, giunti per le celebrazioni del Giubileo e il passaggio della Porta Santa della Basilica vaticana.